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(Per una ricostruzione storica delle diverse vie, vedi anche la mappa)

Struttura urbanistica milanese e i quartieri

Le mura della Milano medievale erano scandite da sei porte principali e da dodici (o tredici) porte minori (Pusterle). Il centro della città era costituito dal Palazzo della Ragione, che si trova nell'attuale piazza Mercanti, e che al tempo era difeso da mura, dotate a loro volta di sei porte disposte in direzione delle corrispondenti porte della città. Le sei porte sono: Porta Romana, Porta Ticinese, Porta Vercellina, Porta Comasina, Porta Nuova, Porta Orientale (Porta Venezia).
Le pusterle sono: Pusterla di S. Eufemia, Pusterla della Chiusa, Pusterla dei Fabbri, Pusterla di S. Ambrogio, Pusterla Giovia, Pusterla delle Azze, Pusterla di S. Marco e Beatrice, Pusterla del Borgonuovo, Pusterla di S. Andrea, Pusterla Monforte, Pusterla Tosa, Pusterla del Bottonuto.

Milano - cartina 1583 
(cliccare la mappa per una immagine ad altissima definizione)

La linea che univa le porte al centro della città costituiva l'asse intorno al quale si sono organizzate le sei zone storiche della città, che prendono originariamente il nome dalle rispettive porte. I "sestrieri" (non, quindi, in senso proprio "quartieri") si estendevano fino alla cerchia delle mura. Successivamente essi si sono estesi anche al di fuori delle mura, estendendo il triangolo ideale fino ai confini della città e dissolvendosi progressivamente verso la periferia milanese.

L'evoluzione urbanistica della città ha ovviamente profondamente alterato il senso di questa partizione ed il suo significato. I tentativi compiuti dall'amministrazione comunale nel corso degli anni di creare una struttura basata su "zone" si è sovrapposta sia alla partizione storica che all'autocoscienza dei cittadini stessi. Tuttavia diversi quartieri milanesi hanno sviluppato nel corso degli anni una propria configurazione caratteristica (anche se articolata) che giustifica l'utilizzo della partizione storica.

 

Porta Ticinese

Il Sestriere Porta Ticinese ("Porta Cicca") prende il nome dalla porta Ticinese, che si apre in direzione di Pavia ("Ticinum"), e può essere rappresentato come un triangolo che ha per vertice piazza Mercanti e come lati la linea che univa il vertice alla Pusterla de' Fabbri (all'incrocio tra Via Cesare Correnti e via De Amicis) e la linea che si estende fino alla Pusterla di S. Eufemia, verso Corso Italia. Nel corso degli anni la delimitazione del quartiere si è estesa verso la periferia seguendo il corso dei Navigli, Corso S. Gottardo e le zone limitrofe, includendo il più tardo rione di Porta Genova. Esistono tuttavia diverse delimitazioni dei confini del quartiere. La partizione storica più rigorosa parte dal Centro e giunge fino alle mura comunali. Una seconda partizione tende ad escludere la zone di Via Torino e a far cominciare il quartiere Ticinese al Carrobbio, per farla giungere tuttavia fino alle mura esterne, in corrispondenza della "Porta Marengo" di P.za XXIV maggio, fatta erigere in onore di Napoleone tra il 1799 ed il 1814. Una partizione più ampia coinvolge l'intera zona compresa tra il Carrobbio e la circonvallazione esterna.


(cliccare il quadro per una immagine ad altissima definizione)

Gli elementi urbanistici fondamentali del quartiere sono costituiti dalla Basilica di S. Lorenzo e dal suo colonnato, dalla Basilica di S. Eustorgio, e dalle "porte" Ticinesi all'inizio e al termine del Corso di Porta Ticinese, oltre che dalla darsena e dai navigli (Naviglio Grande e Pavese) che rappresentano l'ultimo tratto scoperto della cerchia dei navigli che fino ai primi decenni del Novecento circondava Milano.

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