
(Per una ricostruzione storica delle diverse vie, vedi anche la mappa)
Struttura urbanistica milanese e i quartieri
Le mura della Milano medievale erano scandite da sei porte
principali e da dodici (o tredici) porte minori (Pusterle). Il centro della città era
costituito dal Palazzo della Ragione, che si trova nell'attuale piazza Mercanti, e che al
tempo era difeso da mura, dotate a loro volta di sei porte disposte in direzione delle
corrispondenti porte della città. Le sei porte sono: Porta Romana, Porta
Ticinese, Porta Vercellina, Porta Comasina, Porta Nuova, Porta Orientale (Porta Venezia).
Le pusterle sono: Pusterla di S. Eufemia, Pusterla della Chiusa, Pusterla
dei Fabbri, Pusterla di S. Ambrogio, Pusterla Giovia, Pusterla delle Azze, Pusterla di S.
Marco e Beatrice, Pusterla del Borgonuovo, Pusterla di S. Andrea, Pusterla Monforte,
Pusterla Tosa, Pusterla del Bottonuto.
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La linea che univa le porte al centro della città
costituiva l'asse intorno al quale si sono organizzate le sei zone storiche della città,
che prendono originariamente il nome dalle rispettive porte. I "sestrieri" (non,
quindi, in senso proprio "quartieri") si estendevano fino alla cerchia delle
mura. Successivamente essi si sono estesi anche al di fuori delle mura, estendendo il
triangolo ideale fino ai confini della città e dissolvendosi progressivamente verso la
periferia milanese.
L'evoluzione urbanistica della città ha ovviamente
profondamente alterato il senso di questa partizione ed il suo significato. I tentativi
compiuti dall'amministrazione comunale nel corso degli anni di creare una struttura basata
su "zone" si è sovrapposta sia alla partizione storica che all'autocoscienza
dei cittadini stessi. Tuttavia diversi quartieri milanesi hanno sviluppato nel corso degli
anni una propria configurazione caratteristica (anche se articolata) che giustifica
l'utilizzo della partizione storica.
Porta Ticinese
Il Sestriere Porta Ticinese ("Porta
Cicca") prende il nome dalla porta Ticinese, che si apre in direzione di Pavia
("Ticinum"), e può essere rappresentato come un triangolo che ha per vertice
piazza Mercanti e come lati la linea che univa il vertice alla Pusterla de' Fabbri
(all'incrocio tra Via Cesare Correnti e via De Amicis) e la linea che si estende fino alla
Pusterla di S. Eufemia, verso Corso Italia. Nel corso degli anni la delimitazione del
quartiere si è estesa verso la periferia seguendo il corso dei Navigli, Corso S. Gottardo
e le zone limitrofe, includendo il più tardo rione di Porta Genova. Esistono tuttavia
diverse delimitazioni dei confini del quartiere. La partizione storica più rigorosa parte
dal Centro e giunge fino alle mura comunali. Una seconda partizione tende ad escludere la
zone di Via Torino e a far cominciare il quartiere Ticinese al Carrobbio, per farla
giungere tuttavia fino alle mura esterne, in corrispondenza della "Porta
Marengo" di P.za XXIV maggio, fatta erigere in onore di Napoleone tra il 1799 ed il
1814. Una partizione più ampia coinvolge l'intera zona compresa tra il Carrobbio e la
circonvallazione esterna.

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Gli elementi urbanistici fondamentali del quartiere sono
costituiti dalla Basilica di S. Lorenzo e dal suo colonnato, dalla Basilica di S.
Eustorgio, e dalle "porte" Ticinesi all'inizio e al termine del Corso di Porta
Ticinese, oltre che dalla darsena e dai navigli (Naviglio Grande e Pavese) che
rappresentano l'ultimo tratto scoperto della cerchia dei navigli che fino ai primi decenni
del Novecento circondava Milano.